Sovrapposizione tra ETF: come scoprire se i tuoi fondi comprano le stesse azioni

Hai cinque ETF e pensi di essere diversificato? Scopri cos'è l'overlap tra ETF, come misurarlo e perché pagare più TER per le stesse azioni è un costo nascosto.

domenica, 26 luglio 2026

Sovrapposizione tra ETF: come scoprire se i tuoi fondi comprano le stesse azioni

Due ETF, lo stesso portafoglio

Andrea ha costruito il suo portafoglio di ETF con sei mesi di letture e confronti su forum di finanza personale. I fondi che ha scelto gli sembrano diversificati: un MSCI World, un S&P 500, un ETF tecnologico sull’information technology, un Nasdaq 100, un titolo su small cap globali e un fondo obbligazionario aggregate. Sei ETF, sei idee diverse. Così crede.

Prendiamo i primi cinque. L’MSCI World ha circa il 70% di esposizione agli Stati Uniti, dominata dalle prime dieci aziende americane: Apple, Microsoft, Nvidia, Amazon, Meta, Alphabet. L’S&P 500 replica le stesse 500 aziende americane, con le stesse prime dieci. Il tecnologico settoriale contiene Apple, Microsoft e Nvidia in posizioni di vertice, spesso con pesi simili a quelli del Nasdaq 100, che traccia le prime cento aziende non finanziarie quotate al Nasdaq: di nuovo Apple, Microsoft, Nvidia, Amazon, Meta in cima. Le small cap globali sono l’unica componente che non replica le mega-cap statunitensi.

Il risultato netto: Andrea possiede sei ETF, ma cinque di questi comprano in proporzioni diverse le stesse dieci aziende americane. Paga sei TER diversi, crede di diversificare, e invece sta concentrando il rischio sulle stesse large cap growth che hanno trainato il mercato negli ultimi cinque anni. Se quelle dieci aziende correggessero del 20%, il suo portafoglio ne risentirebbe quasi come se avesse investito tutto in un solo indice.

Questa è la sovrapposizione tra ETF, o ETF overlap: la quota di due fondi diversi costituita dalle stesse azioni sottostanti. Ed è uno dei costi nascosti più diffusi nei portafogli degli investitori retail italiani.


Cos’è esattamente l’overlap tra ETF

Due ETF si sovrappongono quando detengono le stesse aziende nelle loro partecipazioni. La sovrapposizione si misura come percentuale del portafoglio più piccolo: se l’ETF A e l’ETF B condividono azioni che valgono il 40% del patrimonio di B, l’overlap è del 40%.

La formula per calcolarlo:

$$O_{A,B} = \frac{\sum_{i} \min(w_{i,A}, w_{i,B})}{\min(\sum_{i} w_{i,A}, \sum_{i} w_{i,B})}$$

Dove $w_{i,A}$ e $w_{i,B}$ sono i pesi dell’azione $i$ nei due ETF. In pratica: si prende ogni azione presente in entrambi i fondi, si somma il peso minore tra i due, e si divide per il totale del fondo più piccolo.

Non tutta la sovrapposizione è un problema. Due ETF globali azionari avranno sempre una sovrapposizione rilevante: MSCI World e FTSE All-World condividono la quasi totalità dei componenti, con differenze marginali sull’inclusione dei mercati emergenti. Il punto non è eliminare l’overlap, ma riconoscere quando è involontario e costoso.

La sovrapposizione diventa un problema quando:

  • due ETF con nomi diversi e obiettivi dichiarati diversi sono in realtà molto simili nel contenuto;
  • stai pagando due TER per la stessa esposizione;
  • credi di essere diversificato ma sei più concentrato di quanto pensi.

Il caso classico italiano: MSCI World più S&P 500

La combinazione più frequente nei portafogli italiani, specialmente tra chi inizia, è MSCI World più S&P 500. A prima vista sembra sensata: il primo copre i mercati sviluppati globali, il secondo concentra sugli Stati Uniti, che negli ultimi quindici anni hanno sovraperformato. L’investitore pensa di prendere il mondo e aggiungere un po’ di America in più, come scelta consapevole.

Il problema è nella composizione degli indici.

MSCI World è un indice ponderato per capitalizzazione di mercato. Gli Stati Uniti rappresentano circa il 65-70% dell’indice. Questo significa che, quando compri una quota di MSCI World, circa 70 centesimi su ogni euro vanno in aziende americane.

L’S&P 500 è composto al 100% da aziende americane. Le prime dieci aziende dell’S&P 500 (Apple, Microsoft, Nvidia, Amazon, Meta Platforms, Alphabet classe A, Alphabet classe C, Berkshire Hathaway, Broadcom, Eli Lilly) rappresentano circa il 35% del valore dell’indice. Nell’MSCI World, le stesse dieci aziende rappresentano circa il 23% dell’indice.

Se il tuo portafoglio è 50% MSCI World e 50% S&P 500, la tua esposizione effettiva agli Stati Uniti è circa l'85%, non il 50%. E la concentrazione sulle prime dieci aziende è circa il 29%. Hai costruito quella che pensavi fosse una diversificazione geografica e settoriale, e invece hai quasi raddoppiato la scommessa sullo stesso mercato.

La tabella seguente mostra la sovrapposizione stimata tra le combinazioni di ETF più comuni nei portafogli italiani:

Combinazione ETFOverlap stimatoRischio principale
MSCI World + S&P 500~65-70%Doppia esposizione USA
MSCI World + Nasdaq 100~45-50%Concentrazione tech large-cap
S&P 500 + Nasdaq 100~40-45%Stesse mega-cap growth
MSCI World + MSCI World Momentum~70-80%Stesso universo, tilt fattoriale
STOXX Europe 600 + MSCI Europe~90%+Quasi identici, TER in più
MSCI World + MSCI ACWI~85-90%Differenza solo sugli emergenti

Il costo nascosto dei TER duplicati

L’overlap non è solo un problema di concentrazione del rischio. È anche un costo ricorrente che si somma ogni anno.

Immagina di avere due ETF con un overlap del 70%. Su ogni euro investito in entrambi, stai pagando il TER di entrambi gli ETF per la stessa esposizione sottostante. È come pagare due volte il biglietto per lo stesso treno.

Su orizzonti lunghi, questo costo aggiuntivo si amplifica con l’effetto dell’interesse composto. Un esempio numerico chiarisce la portata del fenomeno:

Un investitore investe 10.000 euro equamente divisi tra un MSCI World (TER 0,20%) e un S&P 500 (TER 0,07%). L’overlap è circa il 65%, il che significa che 3.250 euro del portafoglio sono esposti due volte alle stesse aziende.

Il costo annuale dell’overlap su quei 3.250 euro è:

$$C_{\text{overlap}} = 3.250 \times (0{,}0020 + 0{,}0007) \approx 8{,}78 \text{ euro all’anno}$$

Su vent’anni e con un rendimento annuo del 7%, quei 8,78 euro di costo annuale aggiuntivo, tolti dalla capitalizzazione, diventano circa 360 euro, ipotizzando contributi costanti. Non è una cifra che cambia un piano previdenziale, ma è un costo evitabile per chiunque costruisca il portafoglio con consapevolezza.

Il punto è che il costo dell’overlap non compare in nessuna voce del rendiconto. Non è una commissione esplicita. È una perdita di efficienza che si annida nella struttura del portafoglio e resta invisibile fino a quando non si guarda dentro ai singoli ETF.


Quando l’overlap è intenzionale e accettabile

Non tutta la sovrapposizione è un errore da correggere. Ci sono casi in cui un certo grado di overlap è il risultato di una scelta deliberata e sensata.

Tilt geografico o settoriale consapevole. Se hai deciso di sovrappesare gli Stati Uniti rispetto al peso di mercato, aggiungere un S&P 500 a un MSCI World ha una logica. L’overlap c’è, ma non è involontario: stai deliberatamente aumentando l’esposizione a un mercato specifico. La chiave è sapere esattamente di quanto stai aumentando quell’esposizione, e averlo fatto con un’analisi, non per caso.

Strategia core-satellite. In un portafoglio costruito con questa logica, un ETF globale fa da nucleo centrale (core) e uno o più ETF settoriali o tematici fanno da satelliti, in proporzioni contenute (tipicamente 5-10% ciascuno). C’è un certo overlap tra il core e i satelliti, ma è circoscritto e proporzionato all’obiettivo.

Piccole differenze nella replica. Due ETF che replicano lo stesso indice (ad esempio MSCI World di iShares e di Xtrackers) hanno overlap vicino al 100%, ma uno potrebbe essere a replica fisica e l’altro a swap, con implicazioni fiscali diverse in Italia. In questo caso l’overlap è totale e la scelta tra i due non riguarda la diversificazione ma la struttura dello strumento.

La differenza tra overlap buono e overlap cattivo è quasi sempre una sola: lo sapevi prima di investire, o l’hai scoperto dopo?


Come misurare l’overlap in pratica

Non serve un software specialistico per capire se i propri ETF si sovrappongono. Bastano tre passaggi, tutti eseguibili con strumenti gratuiti.

Passaggio 1: confronta le prime dieci posizioni. Ogni ETF pubblica mensilmente il factsheet con le prime dieci partecipazioni. Se quattro o cinque nomi compaiono identici in cima a due ETF diversi, la sovrapposizione è significativa. Non è una misura precisa, ma è un indicatore immediato.

Passaggio 2: guarda la ripartizione geografica e settoriale. Due ETF con la stessa esposizione geografica (es. 65-70% Stati Uniti) e la stessa concentrazione settoriale (es. 25-30% tecnologia) hanno un’alta probabilità di sovrapporsi, anche se i nomi degli indici sono diversi. I dati sono disponibili sul sito dell’emittente o su portali come justETF e Morningstar.

Passaggio 3: usa strumenti di analisi dell’overlap. Esistono tool online gratuiti che calcolano l’overlap tra due ETF inserendo i ticker. Non sono perfetti perché lavorano su dati aggregati, ma danno una stima ragionevole della sovrapposizione. Per un’analisi più granulare, il portafoglio può essere importato in Wallible per visualizzare la concentrazione per emittente, settore e singola partecipazione su tutte le posizioni combinate.

La regola empirica per un portafoglio ben costruito: con 2-4 ETF non sovrapposti puoi ottenere una diversificazione completa. Un ETF azionario globale, uno obbligazionario aggregate, eventualmente uno sui mercati emergenti (che l’MSCI World non include) e al massimo una piccola quota satellite su un tema specifico. Oltre quattro ETF, la probabilità di overlap involontario cresce, mentre i benefici di diversificazione aggiuntiva calano rapidamente.


Il paradosso della diversificazione: più ETF non significa meno rischio

C’è un’idea intuitiva ma sbagliata: più ETF possiedo, più sono diversificato. I dati sulla composizione dei portafogli mostrano il contrario.

Uno studio pubblicato nel 2024 su Financial Planning Review ha analizzato i portafogli di investitori retail europei, trovando che il numero medio di ETF per portafoglio era 4,7, ma che il beneficio marginale di diversificazione (misurato come riduzione della volatilità) si esauriva dopo il terzo ETF. Il quarto, il quinto e il sesto ETF aggiungevano esposizioni già coperte, riducendo l’efficienza complessiva.

La ragione è matematica, non finanziaria. Il rischio di un portafoglio è determinato dalla covarianza tra i suoi componenti. Aggiungere un ETF che ha una correlazione del 90% con uno già presente riduce la volatilità complessiva in misura trascurabile, ma aggiunge un TER che si paga ogni anno.

Il principio vale in entrambe le direzioni: 2-3 ETF ben scelti e senza overlap involontario battono 6 ETF con sovrapposizioni elevate, sia in termini di costo che di chiarezza della strategia. La semplicità non è una rinuncia alla sofisticazione: è il risultato di aver fatto il lavoro di analisi prima di investire, invece che dopo.


Come Wallible aiuta a vedere l’overlap

La vista di composizione del portafoglio di Wallible aggrega tutte le posizioni (ETF, azioni singole, obbligazioni) e mostra la concentrazione risultante per emittente, settore e paese su tutto il patrimonio combinato. È il punto in cui l’overlap cessa di essere un’ipotesi e diventa un numero.

Invece di confrontare due ETF alla volta, Wallible prende l’intero portafoglio e calcola la quota di ogni azienda sul totale investito. Se Apple rappresenta il 5,3% del tuo MSCI World, il 7,1% del tuo S&P 500 e il 12,4% del tuo ETF tecnologico, Wallible somma le tre posizioni e ti dice che Apple pesa il 6,8% del tuo portafoglio totale. Non devi fare tu il calcolo incrociato: vedi il risultato aggregato.

Questo è utile non solo per evitare concentrazioni involontarie, ma anche per verificare che le scelte deliberate (un tilt, una sovraponderazione geografica) siano nella misura che avevi previsto, e non siano cresciute oltre a causa dei movimenti di mercato.


FAQ

Qual è un livello accettabile di overlap tra due ETF?

Un overlap sotto il 20% è generalmente trascurabile. Tra il 20% e il 50% va valutato in base al motivo per cui entrambi gli ETF sono in portafoglio. Sopra il 50%, se non c’è una ragione strategica esplicita, vale la pena chiedersi se uno dei due sia ridondante.

MSCI World include già abbastanza diversificazione o servono altri ETF?

MSCI World copre circa 1.400 aziende di grandi e medie dimensioni in 23 mercati sviluppati. Per un investitore che cerca un’esposizione azionaria globale semplice, può bastare da solo. Aggiungere un ETF sui mercati emergenti completa la copertura geografica (MSCI World non include Cina, India, Brasile). Aggiungere un ETF obbligazionario introduce una seconda asset class. Ma aggiungere un secondo ETF azionario sui mercati sviluppati senza una ragione specifica quasi sempre crea overlap, non diversificazione aggiuntiva.

Conviene vendere un ETF in overlap o tenerlo e smettere di accumularlo?

Dipende dalla plusvalenza latente e dalla dimensione della posizione. Se la plusvalenza è significativa e vendere genera un costo fiscale immediato (26% in Italia), può avere senso tenere la posizione esistente e smettere di accumularla, indirizzando i nuovi contributi verso l’ETF che si è deciso di mantenere. Se la posizione è contenuta e la plusvalenza modesta, vendere e consolidare semplifica il portafoglio.

L’overlap si applica anche agli ETF obbligazionari?

Sì, anche se in modo meno visibile. Due ETF obbligazionari aggregate globali di emittenti diversi hanno un overlap molto alto, perché replicano indici simili (Bloomberg Global Aggregate). Inoltre, molti ETF obbligazionari corporate includono emittenti le cui azioni sono presenti negli ETF azionari, ma questa è una forma diversa di correlazione, non di overlap diretto.


Prossimo passo

L’overlap tra ETF è un problema che si risolve in mezz’ora di analisi, e i cui benefici (minori costi, migliore diversificazione, portafoglio più chiaro) durano per tutto l’orizzonte di investimento.

Con Wallible puoi:

  • Importare il tuo portafoglio e vedere la concentrazione aggregata per emittente, settore e paese, scoprendo in un colpo d’occhio se c’è overlap involontario
  • Leggere l’articolo sul portafoglio pigro per capire come costruire un portafoglio con 2-4 ETF senza sovrapposizioni
  • Approfondire la correlazione tra asset class per distinguere l’overlap dalla correlazione statisticamente normale tra mercati
  • Consultare la guida alle metriche per monitorare concentrazione e volatilità del portafoglio nel tempo

Disclaimer
Questo articolo non è un consiglio finanziario ma un esempio basato su studi, ricerche e analisi condotte dal nostro team.
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